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Oscilloscopio a basso costo (100,00 Euro) 

OSCILLOSCOPIO: icona oscilloscopio GUIDA BASE


INTRODUZIONE

Imparare l'oscilloscopio

Questa breve e semplice lettura consente di capire il principio base di funzionamento ed i possibili usi di un oscilloscopio indipendentemente dalle prestazioni e dunque dal costo dello stesso. Viene infatti usato per osservare sia segnali lenti come gli impulsi generati dal battito cardiaco sia segnali rapidi e saltuari che si trovano nei dispositivi elettronici quali radio e ciruiti a microprocessore.


A CHI SI RIVOLGE QUESTA GUIDA

A tutti coloro, principianti e non, che hanno un minimo di nozioni sulle grandezze elettriche, e desiderano conoscere ed imparare ad usare questo bello strumento non troppo complesso a dispetto del gran numero di tasti, manopole e selettori che colpiscono a prima vista. Metti il caso che a scuola nessuno te lo abbia spiegato. Qui trovi la spiegazione dei principi di base e dei modi di funzionamento ed utilizzazione dell'oscilloscopio analogico. Tutti i concetti descritti valgono anche per capire ed usare l'oscilloscopio digitale creato per replicare quello analogico aggiungendogli tutte le migliorie possibili.


A COSA SERVE L'OSCILLOSCOPIO ?

Si tratta di uno strumento che visualizza graficamente l'andamento di un segnale elettrico nel tempo (T). Esegue misure di tipo qualitativo piuttosto che quantitativo, ossia mostra il comportamento di una tensione (V) ma la misura assoluta risulta meno precisa rispetto ad un voltmetro. Quest'ultimo infatti consente di apprezzare facilmente per esempio una tensione di 4,53V ai capi di una batteria mentre con l'oscilloscopio si ottiene solamente un'indicazione approssimativa di circa 4,5 Volt. Lo stesso dicasi per le misure temporali, se ho bisogno di misurare una frequenza con precisione devo usare un frequenzimetro.
Clicca per ingrandire Griglia o quadrante oscilloscopio standard


COME SI PRESENTA

Lo schermo ha una griglia graduata solitamente con 8 divisioni verticali e 10 orizzontali. Ogni quadretto ha 5 ulteriori suddivisioni per ogni asse, utili ad eseguire misurazioni migliori.


ASSE Y - Verticale - Tensione V

Esiste almeno un canale di entrata per il segnale di tensione V da visualizzare (del caso a due canali parleremo poi). Questo segnale passa attraverso un amplificatore a guadagno regolabile tramite un apposito selettore a manopola che imposta il valore in Y di ogni divisione. Se dunque lo imposto a 2 V/Div significa che la massima ampiezza visualizzabile del segnale in entrata diventa di 16V (2V per 8 divisioni), anzi rispetto allo zero centrale sono 8V positivi ed 8V negativi.


ASSE X - Orizzontale - BASE TEMPI

Anche per questo asse esiste una manopola di selezione che imposta la base temporale ossia quanto tempo vale una divisione. Se ad esempio lo imposto a 10ms/Div vuole dire che il tempo impiegato a tracciare tutto l'asse X, dura 0,1 secondi (10 ms per 10 divisioni = 100 ms). Ognuna di queste passate le chiameremo scansioni.


PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO

Tramite un pennello elettronico viene illuminato un punto sullo schermo. Quale sia il punto dipende dai due sistemi di deflessione orizzontale e verticale. Come si intuisce l'asse verticale viene pilotato dal segnale d'entrata mentre quello orizzontale dalla base tempi interna. In assenza di un segnale entrante il punto viene mosso da sinistra a destra disegnando una linea orizzontale piatta.

Ora supponiamo di avere in entrata un segnale ad onda triangolare con ampiezza di 10Vpp (picco picco) ed una frequenza di 25Hz, ossia che si ripete 25 volte al secondo. Un periodo dunque dura:
1/25 = 0,04 secondi = 40ms.
Clicca per ingrandire Onda triangolare Se imposto il guadagno a 5V/Div e la base tempi a 10ms/Div quello che viene tracciato ad ogni scansione sull'asse dei tempi risulta come in questa figura:

Vale a dire un segnale alto 2 divisioni e che si ripete ogni 4 divisioni sull'asse X.

Se ora cambio il guadagno, cambio di conseguenza le divisioni occupate in verticale (asse Y). Cambiando invece la base tempi, cambiano le divisioni occupate in orizzontale (asse X) ovviamente. Appare dunque ovvio che, opportunamente impostato, l'oscilloscopio visualizza graficamente un segnale con qualunque ampiezza, frequenza e forma. Naturalmente entro i limiti massimi e minimi indicati sui selettori.


TRIGGER

Bisogna evidenziare il fatto che viene disegnata una nuova traccia ad ogni scansione dell'asse X e che dura per il tempo definito dalla manopola della base tempi, nel nostro esempio 0,1 secondi. A questo punto ci si rende conto che manca da capire il momento in cui inizia una scansione o meglio che cosa la fa iniziare. Trigger significa grilletto e svolge proprio questa funzione. Chiamiamo trigger l'evento che avvia ogni singola scansione.

Questa sezione di fondamentale importanza
consente le due seguenti impostazioni:
  • Selezione del fronte tra positivo e negativo.
  • Impostazione del livello di tensione del trigger in modo continuo (tramite un potenziometro analogico) e non a scatti predefiniti.
In pratica con queste regolazioni definiamo che l'evento di trigger (l'inizio della scansione) avviene quando il segnale di entrata attraversa il livello di trigger in una delle due possibili maniere, in salita per il fronte positivo oppure in discesa per quello negativo.
Nella figura dell'esempio precedente si osserva che la traccia inizia sul livello di zero (centro dell'asse Y) e quindi il livello di trigger era impostato circa a zero volt mentre il fronte era negativo. Al termine della scansione (o della tracciatura in X) il pennello elettronico viene spento e riportato all'estrema sinistra (punto iniziale) ad attendere il prossimo evento di trigger.


Grazie a questo sistema succede che, per segnali ripetuti costantemente nel tempo, un nuovo evento di trigger si ripeta identico al precedente e quindi una nuova scansione ridisegna esattamente la stessa forma della precedente. In questa situazione si dice che il trigger sia agganciato al segnale, o che il segnale sia triggerato. Ad ogni modo si riesce ad avere una figura stabile sullo schermo. In mancanza di questa condizione invece si vede la forma d'onda del segnale entrante che scorre sull'asse X.


Chiariamo meglio il concetto con un disegno. Se abbiamo per esempio un segnale a dente di sega continuo nel tempo, si deve immaginare che con l'oscilloscopio ne vediamo una parte, quella che occupa una scansione. Al termine della scansione il pennello elettronico viene spento e riportato a sinistra. Questa operazione dura un tempo costante noto come tempo di "HOLD-OFF" (H rimani spento). Quindi se a questo punto inizia una nuova scansione succede che il nuovo punto di inizio della traccia sarà diverso da quello della precedente come si osserva in questa figura:

Clicca per ingrandire Scansioni con HOLD OFF al minimo

Dunque, in mancanza di trigger ecco cosa si vede,
il nostro segnale entrante che scorre sull'asse dei tempi.

Clicca per ingrandire Scorrimento del segnale senza trigger
Apri esempio animato (nuova finestra)
Esempio animato (stessa finestra)


MODI DEL TRIGGER

Ogni oscilloscopio ha almeno 3 modi base di impostazione del trigger:
  • SINGLE - Singolo, la scansione avviene solo una volta, al primo evento di trigger. Per attenderne un'altra si deve ri-abilitare manualmente il trigger con l'apposito pulsante. In questo modo si vede solamente un'unica tracciata al primo evento di trigger la cui durata dipende dall'impostazione della base tempi.

  • NORMAL - Normale, la scansione ricomincia solo in presenza dell'evento di trigger. Al termine della scansione la traccia viene riportata al punto iniziale (a sinistra dello schermo) e resta in attesa del prossimo evento di trigger. Quindi se mancano gli eventi di trigger nel modo normal non si vede alcuna traccia.

  • AUTO - Automatico, la scansione ricomincia automaticamente ad ogni fine scansione anche in mancanza dell'evento di trigger. In questo modo si vede sempre una traccia anche in assenza di segnale in ingresso. Quando entra un segnale piccolo, ossia di ampiezza tale da non generare un evento di trigger, riesco comunque a vedere il segnale ma questo scorre sullo schermo come qui sopra descritto.
Esiste poi su alcuni oscilloscopi, una sezione speciale del trigger. Consente di ritardare il trigger o di allargare la base tempi in una zona della scansione ma queste cose sono particolari di certi modelli e cambiano da uno all'altro, vanno quindi viste caso per caso. Qui rimaniamo concentrati sull'uso di base.
Ora prosegui con la descrizione pratica dei numerosi pulsanti, commutatori eccetera.

sito internet = http://www.bbaba.altervista.org
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